Tech Exhibition Area

Concorso: Lazio Open Innovation Center – Spazio Attivo Lazio Innova
Esito: Secondo Premio
Anno: 2018
Luogo: Zagarolo (Rm)
Design: Dualstudio
Superficie: 210 mq
 

Il concorso è finalizzato all’allestimento di una Tech Exhibition Area all’interno del Lazio Open Innovation Center, luogo di incubazione ed accelerazione di startup, di prototipazione di progetti e idee di impresa in laboratori di fabbricazione digitale. La richiesta è di realizzare uno spazio destinato ad installazioni multimediali immersive che siano in grado di valorizzare anche gli elementi storici del palazzo, in modo tale da offrire al visitatore nuove e coinvolgenti possibilità di interazione, unendo il mondo reale con quello “possibile” e realizzando ambienti e oggetti virtuali con cui interagire.

SITO DI PROGETTO
STUDIO DELLO STATO DI FATTO
LE PROPORZIONI:
Il prestigio del sito di progetto richiede uno studio accurato propedeutico alla disposizione degli elementi che comporranno l’allestimento.
Dall’analisi proporzionale della pianta del piano primo si evidenzia un rapporto tra le parti basato sulla ripetizione di un modulo: una circonferenza inscritta in un quadrato, le cui diagonali intersecano gli assi delle finestre del Salone delle Feste.
La prospettiva centrale caratterizza fortemente l’esperienza degli ambienti in cui prenderà vita l’allestimento.
L’idea è quella di costruire oggetti tridimensionali, derivanti da figure geometriche pure fondate sul palinsesto modulare che ha condizionato la costruzione del palazzo; i volumi appaiono all’interno delle sale, ribaltando la percezione dello spazio.
La prospettiva centrale, di stampo cinquecentesco viene sovvertita da questi solidi che, con le loro dimensioni e la loro collocazione apparentemente imprevista, esprimono il concetto del prospettivismo nicciano: la ricerca della verità è sempre guidata da interessi e prospettive particolari. Si introduce così lo scorcio, si articola la prospettiva, gli affreschi e lo spazio architettonico sono disvelati di volta in volta da volumi interattivi che costruiscono un paesaggio interno, lo spazio non è più misurabile a colpo d’occhio.
L’uomo non è più al centro dell’universo e misura di tutte le cose, come nel rinascimento, ma conduce un’esistenza incerta, in un mondo caotico: il mondo contemporaneo.
Conoscere non è contemplare, ma manipolare, usare, trasformare e utilizzare il mondo.
Gli “oggetti sensibili” sono la concretizzazione di questo pensiero: all’interno e all’esterno di questi si entra in contatto con realtà diverse, interattive e multimediali. Ogni realtà, e quindi ogni verità, è diversa dalla precedente, ma tutte sono affascinanti.
Questo relativismo porta all’eliminazione di una realtà assoluta e alla perdita di certezze da parte dell’uomo contemporaneo, realizzando infiniti scenari ed un mondo di possibilità.